SOUNDTRACK

Fu una certa Arianna, mai esistita, a legare per sempre l’immagine del filo alla nostra esistenza.

Fili visibili. Fili invisibili.

Fili che legano le persone.

Fili a cui ci aggrappiamo nei momenti difficili, sperando che reggano.

Fili che tengono insieme ricordi, incontri e scelte.

Alcuni sono così intimi che appartengono soltanto a chi li ha vissuti.

Ma c’è un filo che voglio condividere.

Credo che abbiamo tutti una colonna sonora.

Musica che, in qualche modo, ha attraversato la nostra esistenza.

A volte l’abbiamo scelta noi. Altre volte è arrivata senza preavviso, entrando nella nostra vita proprio quando eravamo meno preparati ad accoglierla.

Se penso alla mia di colonna sonora, segue un percorso piuttosto variegato.

In parte corre lungo la Highway 61, la strada che attraversa il cuore della musica americana. In parte se ne allontana, prendendo direzioni che allora non avrei potuto prevedere.

Blues. Rockabilly. Rock and Roll. Country & Western. Bluegrass. Folk.

E’ un filo che attraversa gli USA.

Ed è il filo, altalenante e imprevedibile, delle emozioni che ogni genere mi ha regalato.

E’ forse questo che rende una soundtrack diversa da una semplice playlist.

Non sono soltanto canzoni. Sono incontri. Momenti. Luoghi. Persone. Passaggi di testimone fra eventi che, apparentemente, non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro.

Come quella volta in cui, a Los Angeles nella mia colonna sonora entrò qualcosa di assolutamente inatteso: il Samba!

Pensate......battesimo del Samba a ......Los Angeles!

Da quel momento, il filo prese un’altra direzione.

Ma questa è un’altra storia…….

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STAIRWAY TO HEAVEN