DIVENTARE “NOI”
Da oltre trent'anni mi accompagna una domanda: cosa trasforma davvero un insieme di persone in un NOI?
È una domanda semplice, ma la risposta non lo è.
Un gruppo può stare bene insieme. Può vincere una caccia al tesoro. Può dipingere, giocare, cucinare, suonare, perdersi nei boschi e ritrovare la strada.
Divertirsi insieme, capi e colleghi insieme, nessuno nega sia importante.
Ma siamo sicuri che basti a cementare un team?
Nel lavoro con persone, team e organizzazioni ho imparato che il vero valore di un'esperienza non sta soltanto in quello che succede durante l'esperienza.
Sta in quello che riesce a far emergere e distillare.
Per me è successo nel 1994, a Los Angeles, quando incontrai Gary Muszynski, un grande musicista-formatore che mi fece intravedere un modo nuovo di utilizzare la musica nel mio lavoro di formatore.
In un enorme meeting internazionale, popolato da consulenti e formatori di tutto il mondo, scoprii proprio nell’ultimo di cinque giorni, che la musica poteva rendere immediatamente visibili dinamiche che normalmente restavano nascoste: il tempo, l'ascolto, la leadership, l'equilibrio tra iniziativa personale e responsabilità collettiva, la capacità di costruire qualcosa che nessuno potrebbe realizzare da solo.
Da allora ho continuato a costruire esperienze nelle quali queste dinamiche possono essere prima vissute, poi distillate e comprese, e infine interiorizzate come pepite d’oro.
Non insegno musica.
Creo situazioni nelle quali persone comuni possano scoprire qualcosa di sé e degli altri, con patti psicologici che durino nel tempo.
Perché un team building può essere giocoso. E va benissimo che lo sia.
Ma se, una volta tornati in ufficio, tutto torna esattamente come prima, che cosa è davvero cambiato?
Il vero risultato non è riuscire a suonare insieme liberamente in un grande cerchio, a cucinare allegramente o ad orientarsi nei boschi: tutto questo, senza debrief, rimane puro divertimento.
Il vero risultato è scoprire che, quando le persone imparano ad ascoltarsi davvero, a riconoscere il valore delle differenze e a mettere il proprio talento al servizio di qualcosa che appartiene a tutti, il NOI smette di essere una parola e diventa un'esperienza.